Il social delle fotografie sin dal suo lancio ha consentito esclusivamente il caricamento con il formato delle foto quadrato (1:1). Una scelta che ha determinato l’introduzione negli smartphone l’opzione di scattare direttamente in questo formato, senza dover ritagliare successivamente l’immagine e scoprire, magari, che la propria inquadratura non rende più.

Per pubblicare foto in altri formati, in passato, si è sempre ricorso all’aggiunta di una cornice bianca fino al 2015, anno in cui Instagram ha introdotto la possibilità di caricare le foto anche in altri formati.

La rimozione di questo vincolo è stata vista da alcuni come la perdita di una caratteristica unica di Instagram rispetto ad altre piattaforme, per me, invece, è stata una spinta propulsiva per la creatività e la libertà d’espressione delle persone.

Il formato delle foto migliore per Instagram

Nonostante si possano pubblicare gli scatti in qualsiasi formato canonico della fotografia non è vero che tutti siano adatti ad Instagram e per un semplice motivo: l’orientamento verticale dello schermo dei nostri smartphone.

Il mio consiglio per far in modo che una foto sia valorizzata su Instagram è di pubblicarla con il formato 3:4, anzi, di scattare direttamente in verticale e non di ritagliare la foto, perché il ritaglio potrebbe causare un peggioramento della qualità a causa dello zoom.

Con questo formato la foto può essere maggiormente apprezzata perché occuperebbe quasi tutto lo schermo e, seguendo gli altri consigli di questo articolo, anche l’intera gallery risulterebbe esteticamente armoniosa.

Guarda queste foto, sono tutte belle, ma qual è quella che secondo voi Instagram valorizza di più?

Discalimer

Quelli che do sono solo consigli. Io credo che prima di tutto bisogna seguire il proprio stile, se non vi piace scattare foto in verticale e non è un qualcosa che vi appartiene non snaturatevi, siete voi che scegliete come raccontare il mondo attraverso la fotografia. Insomma, continuate ad essere voi stessi!